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Stanley Kubrick
: Arthur Schnitzler, Stanley Kubrick
Genere: Drammatico
Durata: 159 minuti (colore)
Nazionalità: USA-UK |
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| Cast: Tom Cruise (Dr. William 'Bill' Harford), Nicole Kidman (Alice Harford), Madison Eginton (Helena Harford), Jackie Sawiris (Roz), Sydney Pollack (Victor Ziegler), Leslie Lowe (Illona Ziegler), Peter Benson III (Bandleader), Todd Field (Nick Nightingale), Michael Doven (Ziegler's Secretary), Sky Dumont (Sandor Szavost), Louise J. Taylor (Gayle), Stewart Thorndike (Nuala Windsor), Randall Paul (Harris), Julienne Davis (Amanda 'Mandy' Curran), Lisa Leone (Lisa). |
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Il travaglio e l’odissea di una coppia moderna turbata dal tarlo della gelosia e del tradimento. Solo l’amore coniugale potrà salvarli. Forse il film più ottimista di Kubrick, uno dei pochi con il lieto fine. La società moderna è ossessionata dal sesso come merce (la scena dell’orgia e le peregrinazioni notturne di Cruise volutamente brutte e volgari) al quale si contrappone l’amore intimo e sereno della coppia. Ed è questo ultimo che potrà salvarli dalla tentazione. Splendidi i primi venti – trenta minuti, stilisticamente perfetto il film, bravi gli attori ma la novella era più ambigua, intrigante ed interessante. Comunque l’ultimo ottimo film del più grande regista cinematografico di tutti i tempi, che lo ha definito “una vicenda che esplora l’ambivalenza sessuale di un matrimonio felice”. Curioso il fatto che due anni dopo i coniugi Cruise abbiano divorziato dopo undici anni di felice matrimonio (e due figli adottivi): che Kubrick abbia lasciato lo zampino? Incredibile ma vero: pare che Kubrick appaia in un cammeo, seduto a un tavolo del Sonata Cafè. La figlia Vivian Kubrick, invece, è la mamma del bambino che Cruise visita. Colui che presiede l’orgia vestito di rosso è l’assistente Leon Vitali, mentre l’anziano edicolante presso cui Cruise si ferma a osservare un giornale quando crede di essere inseguito è Emilio D’Alessandro, l’autista di fiducia di Kubrick. Sotto consiglio dell’abituale direttore del doppiaggio italiano Mario Maldesi, Cruise è doppiato per la prima volta da Massimo Populizio, dalla voce intensa e fragile più adatta al personaggio, e non dal solito Roberto Chevalier, dalla voce giovanile e pomposa da macho che avrebbe tradito il carattere del protagonista. Pare che Eva Herzigova abbia declinato le proposte di Kubrick per accettare invece quelle di Vincenzo Salemme e comparire nel suo L’amico del cuore. Per saperne di più sul film e sugli interpreti (che rilasciano numerose interviste) reperire e vedere il (brutto) documentario breve (25’ circa) di Paul Joyce The last movie trasmesso da Channel Four. Da segnalare che il cinema fortemente erotico di Kubrick si conclude con lo speranzoso e novello fuck (scopare, in italiano). (www.centraldocinema.it) |
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