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  Regia di: Franco Rossi
Scritto da: Ottavio Alessi, Leonardo Benvenuti
Genere: Commedia
Durata:
105 minuti
Nazionalità:
Italia
Cast: Alberto Sordi, Lea Padovani, Jacqueline Pierreux, Lia Amanda.
     
Tratto da una commedia di Diego Fabbri, il film narra le disavventure del giovane Alberto che, seppur sposato, non rinuncia a far mostra delle sue abilità di casanova.
Diventa presto evidente, invece, che egli altri non è che un burattino frivolo ed ingenuo, i cui successi con le donne sono spesso dovuti ai capricci del fato. Assistito dalla buona sorte, infatti, riesce a diventare amante di una modella francese e amico della giovane moglie di un pilota americano, con le quali cerca goffamente di mantenere una relazione, di nascosto dalla moglie. Scoperto, tenterà di proporre alle tre donne una convivenza a quattro, con risultati catastrofici.



Alberto Sordi
(Roma, 1920)

Nato a Roma il 15 giugno 1920, attore di compagnia fin dal 1936, doppiatore di Oliver Hardy, Sordi esordisce nel cinema appena diciannovenne e sostiene il suo primo ruolo di protagonista ne "I tre aquilotti" (1942) di Mario Mattoli.
Assai attivo nel dopoguerra in rivista ed in radio, dove dà vita a personaggi - il signor Coso, Mario Pio ed il conte Claro - che gli valgono una grande popolarità e gli permettono d'interpretare (grazie a De Sica e Zavattini) "Mamma mia, che impressione!" (1951) di Roberto Savarese, imprime una prima svolta alla propria carriera tramite l'incontro con Federico Fellini: "Lo sceicco bianco" (1952) ed "I vitelloni" (1953) ce lo presentano nei panni di giovane infingardo, vigliacchetto, indolente e furbesco, ruolo dipoi costantemente ripetuto almeno sino a "La grande guerra" (1959) di Mario Monicelli.
Successivamente, egli darà vita ad una galleria di ritratti quasi tutti negativi, dipinti con una cattiveria a volte inficiata da un sospetto di compiacimento, sempre e comunque all'insegna d'un magistero recitativo praticamente senza uguali.
Tra i titoli da citare, "Il seduttore " (1954) di Franco Rossi, "Un americano a Roma" (1954) di Steno, "Il marito" (1958) di Gianni Puccini, "Tutti a casa" (1960) di Luigi Comencini, "Una vita difficile" (1961) di Dino Risi, "Mafioso" (1962) di Alberto Lattuada, "Il medico della mutua" (1968) di Luigi Zampa, "Detenuto in attesa di giudizio" (1971) di Nanni Loy, "Bello, onesto, emigrato Australia sposerebbe compaesana illibata" (1971) di Luigi Zampa, "Lo scopone scientifico" (1972) di Luigi Comencini, "Un borghese piccolo piccolo" (1977) di Mario Monicelli.
Passato anche a dirigersi con "Fumo di Londra" (1966), egli intensificherà sempre più quest'attività, firmando fra gli altri "Un italiano in America" (1967), "Amore mio aiutami" (1969), "Polvere di stelle" (1973), "Finché c'è guerra c'è speranza" (1974), "Il comune senso del pudore" (1976), "Io e Caterina" (1980), "Il tassinaro" (1983), "Tutti dentro" (1984).

(http://www.italica.rai.it/cinema)


 

 
 
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