

Dalla foglia al frutto al chicco, che pulito e invecchiato viene tostato e macinato, per finire nella tazzina.
E' la storia della nera bevanda, narrata con un tocco leggero e poetico nel libro "Io sono caffè / I am coffee", volumetto nato da un progetto della società di comunicazione Mammananna Factory di Giuseppe Onorati, autore del testo e, insieme a Dario Tassa, anche delle foto, e prodotto da Roberto Ricci di Sant'Eustachio il caffè.
Il ricavato delle prime mille copie date alle stampe, vendute a 10 euro, andrà interamente in beneficenza: saranno sostenuti progetti diautosviluppo gestiti dalla Junta Monseñor Romero, gruppo di produttori di caffè del commercio equo e solidale nella Repubblica Dominicana, in collaborazione con Ctm altromercato, consorzio di organizzazioni no profit.
Negli ultimi quattro anni la Junta ha attraversato una grave crisi economica, provocata dall'uragano George e dalla broca, un insetto che si ciba del grano del caffè quando è verde, due fattori che hanno messo in ginocchio le produzioni di caffè.
Le quarantotto pagine del libretto (che inaugura la nuova collana editoriale Una piccola storia) si aprono con il classico "C'era una volta", come nella migliore tradizione delle fiabe. E di foto in foto sviluppano il percorso del caffè, mostrando da vicino, tra l'altro, i chicchi di varietà pregiate, i vari tipi di macinazione, le caffettiere tipiche di diverse parti del mondo. Ogni immagine è accompagnata da un breve testo descrittivo, in italiano e in inglese.
In appendice lo stesso Roberto Ricci analizza l'abitudine tutta italiana di bere il caffè in modo fuggevole, elogia il piacere di una buona tazzina, invita ad alimentare la memoria del gusto. E Alberto Hesse, presidente onorario dell¹Associazione caffè Trieste, ricorda la grave crisi che il settore oggi sta attraversando.
A queste pagine, come si spiega nell'introduzione, manca solo una cosa che spetterà al lettore: gustare un Gran Caffè.
Io sono caffè / I am coffee
48 pagine, euro 10,00
Un libretto di Sant'Eustachio il caffè
Ufficio stampa
Patrizia Pallara, Mammananna Factory
06/71287701, 330/889838
piru@mammanannapappacacca.it
Chi è Sant'Eustachio il caffè
Il Caffè Sant'Eusta chio è un'antica torrefazione a legna nata negli anni Trenta, che si trova nel cuore del centro storico di Roma, a un passo da piazza Navona e dal Pantheon.
E' famoso e apprezzato in tutto il mondo per il suo caffè, una miscela frutto di una selezione di singoli tipi di caffè "top quality" provenienti da vari Paesi d'origine, che viene tostata a legna artigianalmente e senza trattamenti di conservazione. Il risultato è un caffè fresco, che cambia naturalmente decine di volte nel corso dell'anno e ha aromi, profumi e sapori impareggiabili. E' grazie a questa materia prima che il locale può offrire in degustazione il Gran Caffè, una tazzina di caffè dal gusto e dalla crema davvero speciali.
Fondato nel 1938, nel segno della tradizione a Sant'Eustachio nulla è
cambiato: i mosaici della pavimentazione, gli arredi, i sei tavoli all'aperto. Il suo simbolo è un cervo, che rievoca l'apparizione e la conversione del pagano Eustachio al cristianesimo. Di fronte al locale, nell'omonima piazza, da più di mille anni ha sede la Basilica di Sant'Eustachio, che ha sistemato in cima un cervo bianco, con una croce sulla testa.
Chi è Ctm altromercato
Ctm altromercato è un consorzio di 120 organizzazioni senza fini di lucro che promuovono e diffondono in Italia il commercio equo e solidale. L'attività si esplica attraverso la cooperazione con organizzazioni di piccoli contadini e artigiani in Africa, Asia e America Latina, il finanziamento, la produzione e la commercializzazione di prodotti alimentari e di artigianato tipico, l'informazione e la sensibilizzazione sui problemi legati ai rapporti economici tra Nord e Sud del mondo.
In più di 10 anni di attività, ha avviato progetti di cooperazione con oltre 150 gruppi di piccoli produttori presenti in 40 Paesi. Garantisce l¹importazione dei prodotti a un prezzo giusto d'acquisto, che valorizza i costi reali di lavorazione e una retribuzione dignitosa, assicura continuità e trasparenza nei rapporti di cooperazione diretta con i produttori, concede prefinanziamenti degli ordini fino al 50 per cento del valore e sostiene attivamente la coltivazione biologica.
Nato nel 1989 a Bolzano da un piccolo gruppo di persone e associazioni, Ctm (originariamente Cooperazione Terzo Mondo) conta oggi 300 Botteghe del mondo, impiega circa 75 persone, a cui si affianca la passione di oltre 3mila volontari, sviluppa un fatturato al consumo di circa 30 milioni di euro, con tassi di crescita che negli ultimi anni hanno superato il 30%. Attualmente è la maggiore organizzazione italiana di commercio equo e solidale (la seconda su scala mondiale) ed esprime la presidenza della Federazione mondiale del Fair Trade (Ifat).