

STORIA E CULTURA DEL CAFFÈ ESPRESSO
ALLA FESTA ARTUSIANA DI FORLIMPOPOLI
Dal 16 al 24 giugno sfilano sotto gli occhi dei visitatori della Festa Artusiana di Forlimpopoli 10 splendide macchine espresso a vapore da bar risparmiate all’usura del tempo.
Espresso made in Italy storia cultura design, questo il titolo della mostra che presenta alcuni pregiati e rari modelli della macchina da caffè espresso della Collezione Enrico Maltoni di Forlimpopoli divenuta in vent’anni di ricerche e pazienti restauri, la più grande collezione al mondo nel suo genere.
La mostra, tutte le sere ad ingresso gratuito, è allestita nello spazio di Via Salaghi adiacente alla ex Chiesa di San Nicolò (Via Sendi, 8) a Forlimpopoli.

Un viaggio nella storia delle primissime macchine espresso da bar che dal 1901 al 1945 hanno funzionato con sistema “a vapore”.
Un taglio storico che parte dalla creazione della prima macchina nel 1901, passando attraverso le forme morbide e decorative del Liberty fino a giungere alle luccicanti superfici dell’Art Dèco.
Dal 16 al 24 giugno alla Festa Artusiana di Forlimpopoli, in collaborazione con il Comune di Forlimpopoli, Lavazza, Rancilio ed Eat a Cup, sarà possibile vistare la mostra, tutte le sere ad ingresso gratuito, nello spazio espositivo allestito per l’occasione di Via Salaghi adiacente alla ex Chiesa di San Nicolò (Via Sendi, 8) a Forlimpopoli.
L’idea della mostra – che ha già visitato tre continenti – ed è appena rientrata da Tirana ospitata dall’Istituto Italiano di Cultura in Albania, è stata sviluppata da Enrico Maltoni, collezionista di Forlimpopoli che dal 2000 recupera e restaura macchine da caffè espresso da bar, fino a diventare oggi il più grande collezionista al mondo nel suo genere.
Scrupoloso studioso anche degli aspetti storici, scientifici, e tecnici, Maltoni è riuscito a risalire per ciascun modello, al produttore, al progettista, e al periodo, ricostruendo così, attraverso i modelli, il filo della storia del design e del costume italiani attraverso un secolo.
Una storia che ha avuto inizio con le prime mitiche macchine a colonna a sviluppo verticale. Fu un ingegnere milanese Luigi Bezzera, nel 1901 a brevettare un sofisticato modello cilindrico detto “a colonna“ per preparare l’espresso con acqua e vapore. In mostra è esposto il più antico modello chiamato Ideale prodotto da La Pavoni nel 1905. Il viaggio storico prosegue attraverso le forme arrotondate e le preziose cesellature in bronzo tipiche del Liberty, nella Victoria Arduino modello Tipo Extra del 1910, passando poi attraverso gli anni del ventennio con la San Marco modello 900 del 1925 fino ai volumi più stilizzati ed essenziali con luccicanti cromature della Victoria Arduino modello Avalve del 1933 la quale attinge chiaramente al periodo razionalista. Assai rara e preziosa è il modello esposto di casa Rancilio modello Ottagonale per il suo taglio poligonale ad otto facce, autentica novità per l’epoca, in perfetto stile Art Dèco. Tra le 10 macchine esposte spicca il modello Lineare prodotto da Dorio nel 1945 che oltre a chiudere la mostra è tra le ultime macchine a vapore prodotte, dopo di che il passo verrà ceduto all’innovazione tecnologica della macchina da caffè espresso funzionamento “a pistone”, e la bevanda che prima sapeva d’amaro e di bruciato diventa la moderna “crema caffè”.

In mostra sarà inoltre possibile acquistare il libro dell’intera Collezione ad un prezzo speciale per i visitatori. Per chi già volesse conoscere virtualmente la collezione può farlo collegandosi al sito ufficiale www.espressomadeinitaly.com.