

"Il caffè giunge nello stomaco e tutto si mette in movimento: le idee avanzano come battaglioni di un grande esercito sul campo di battaglia; questa ha inizio. I ricordi arrivano a passo di carica come gli alfieri dello schieramento, la cavalleria leggera dei paragoni si fa avanti impetuosa con splendido galoppo. Ecco l'artiglieria della logica con carriaggi e cartucce. I pensieri geniali e subitanei si precipitano nella mischia come tiratori scelti."Honorè de Balzac"
Volaire sosteneva che era un veleno:
Alexander Pope, che compose numerose poesie sull'argomento caffè, scrisse:
Napoleone rendendosi conto che per le sue truppe c'era qualcosa di migliore dell'alcool, fece si che queste bevessero caffè, e diceva in proposito:
"Nero come il diavolo,
"È essenziale l'aroma, ha qualcosa di magico, racchiude intere energie di chi lo ha trattato. Il caffè caro signore, è qualcosa di più di una pianta. È una spugna che per tutta al vita – e quindi dal momento in cui nasce fino a che viene tostato – assorbe energie e vibrazioni. Le trattiene, le conserva poi le elabora per restituirle sotto forma d'aroma, gusto, vigore e pensiero. Sì, mio caro signore, nel caffè è impresso il pensiero".
"O caffè tu disperdi i timori, tu amico di Dio! Ridoni salute, saggezza e verità e sei come l'oro…"
Ode al caffè nero
"Da dieci anni quei due siedono ogni giorno per lunghe ore, tutti soli, nel caffè. È un matrimoni
felice? No, è un buon caffè."
"Il caffè, questa sobria bevanda agisce potentemente sul pensiero e accresce, contrariamente a quanto succede per le bevande alcoliche, la chiarezza e la stringatezza dello spirito" scriveva il grande storico francese Jules Michelet, che definì l'introduzione del caffè in Francia una felice rivoluzione, "il grande evento che introdusse nuove forme di vita e portò un importante contributo al risveglio spirituale del xvııı. Il caffè disperde la vacillante pesante poesia della fumosa fantasia e fa guizzare le folgori della verità".