Vita e sventure di un gruppo di giovani di borgata a Roma e, in particolar modo, di uno di loro, Vittorio detto Accattone.
Per il suo esordio nella regia, Pasolini prende come soggetto i protagonisti dei suoi precedenti romanzi Ragazzi di vita e Una vita violenta: un’umanità spregevole e disperata, colta nei momenti più quotidiani in un ambiente che non conosce la civiltà, ma pur sempre meritevole di rispetto e capace di commuovere.
Girato con raffinata semplicità e fotografato da Tonino Delli Colli, ospita quasi tutti attori non professionisti presi sul posto.
Contrappunto musicale di J. S. Bach. L’aiuto regista è Bernardo Bertolucci.
Titoli alla Pasolini: scritta nera su fondo bianco. (www.centraldocinema.it) |