Introduzione
Il “chicco di caffè“ della varietà di Anterivo viene ricavato da una
pianta che in realtà del caffè non ha né il nome né il chicco.
Per
decenni infatti si sono utilizzati i semi di una specie di lupino per ottenere una bevanda simile al caffè che veniva bevuta miscelata con orzo e frumento.
Questa varietà di pianta prende il nome di “Caffè di Anterivo” e costituisce una specialità autoctona, sia dal punto di vista botanico che dal punto di vista della tradizione culturale.
Il caffè ricavato dal lupino, sopravvissuto negli ultimi decenni nei
pochi semi custoditi da alcune donne della piccola località altoatesina, torna ora a rinfrancare gli animi e lo spirito: resta da chiedersi quale potenziale possa celarsi, dietro questo prodotto tradizionale, per l’economia agraria ed il turismo di un isolato paese alpino.
È tuttora possibile ottenere un surrogato del caffè? Che sapore ha
questo caffè? Come può essere coltivato? Quali tecniche moderne
possono essere impiegate per la tostatura?
Per gli amanti del caffè, il “Caffè di Anterivo” è una delle piante
che appartiene ai suoi succedanei. In linea con la crescente
affermazione delle nuove tendenze salutistiche che spingono molti
consumatori a farsi più attenti ed esigenti, proprio le miscele succedanee del caffè stanno vivendo negli ultimi anni un vero e proprio boom. Oggi le drogherie ed i negozi di prodotti naturali propongono diverse varietà di prodotti che possono sostituire il “vero” caffè in chicchi: tra le migliori selezioni miscele contenenti spelta, orzo, fi chi.
Il Caffè di Anterivo può giungere ad occupare un posto analogo nel panorama delle bevande succedanee? Questa è la domanda analizzata nell’ambito del progetto Neprovalter. Nel corso degli ultimi anni Fritz ed Iris Klein, agricoltori del Baden-Württemberg hanno già prodotto puro caffè di lupini. Motivo suffi ciente per far loro una visita e, ai fi ni del progetto, visitare le coltivazioni, assistere ai procedimenti di tostatura e naturalmente anche degustare il prodotto fi nale.
“Caffè alternativo”, “succedaneo del caffè”, “surrogato del
caffè”: così vengono defi niti i cosiddetti “caffè non caffè”, ossia le
bevande che non derivano dal vero chicco della rinomata pianta.
Le bevande succedanee prive di caffeina vantano una lunga tradizione, ma stanno conoscendo oggi una rapida affermazione anche in termini commerciali, un successo testimoniato dal fatto che negli ultimi anni i caffè ai frutti o ai cereali, soprattutto di coltivazione biologica, si sono moltiplicati, dando vita ad un ampio ventaglio di sapori. Queste bevande sono povere di sostanze stimolanti e prive di caffeina.
Dal punto di vista storico culturale il caffè è una bevanda relativamente giovane. Mentre il vino o la birra, ad esempio, hanno una storia che si perde nei millenni addietro, la storia del caffè in Europa ha inizio solo poche centinaia di anni or sono. Anche se oggi pare impossibile immaginare le nostre città ed i nostri paesi senza bar o caffetterie, il caffè fece la sua comparsa nel nostro continente solamente insieme ai primi contatti dell’Europa con l’Oriente.
Oggi esso è divenuto una sorta di bevanda nazionale, nonché uno degli elementi caratterizzanti dell’identità culturale del nostro paese. Il “vero“ caffè italiano è in qualche modo sinonimo di italianità così come la pizza o gli spaghetti. Eppure capita che sedendo in una delle tradizionali caffetterie viennesi non si possa fare a meno di pensare che il caffè sia nato lì. E chi non ha mai sentito parlare della fama dei numerosissimi “cafè parigini”?. La lista dei luoghi rinomati
per il loro caffè potrebbe proseguire a lungo. Che cos’ha in comune il Caffè di Anterivo con il vero caffè?
Fino
agli anni ‘40 del XX secolo la letteratura dedicata al caffè ha sempre trattato separatamente lo studio delle piante succedanee. Il vero caffè in chicchi è stato per lungo tempo considerato una bevanda di lusso, riservata alle élites ed acquistabile solo negli empori coloniali o nelle botteghe cittadine del caffè. Si cercavano e si trovavano piante alternative da cui ricavare il caffè, piante che crescessero anche nei propri giardini o nelle zone montane.
Il Caffè di Anterivo è proprio una di queste. Il presente opuscolo ripercorre nello specifico la storia del Caffè di Anterivo, illustrando anche l’utilizzabilità di altre piante succedanee. |