Antonio avuto quanto necessario per fabbricare biglietti da diecimila da un ex incisore della zecca,convince il tipografo Giovanni e il pittore d'insegne Felice ad aiutarlo a fabbricare le banconote.Stampati i biglietti ne spacciano uno in tabaccheria.Antonio saputo da suo figlio finanziere che la polizia e' sulle traccie dei falsari,convince i suoi complici a desistere dall'impresa.Ma la banda ricercata era un'altra e i tre amici si disfano delle banconote false,contenti di tornare all'onestà.
Il film è girato nel gennaio del '56 diventerà un classico dei film di Totò anche se alla sua uscita nelle sale parte della critica come era suo costume non fu dello stesso avviso . E' il primo film in cui la coppia Totò - Peppino esplode in tutta la sua comicità , famose le storpiature del cognome della vittima - partner Lo Turco ( Lo Truzzo , Turchetti , Lo Turzo , Lo Struzzo ) che saranno poi ripresi in film successivi . La scena dei tre protagonisti nella tipografia che viene girata con la caratteristica velocità delle comiche americane è un'idea dello stesso Totò .
Scriveva Giuseppe Marotta : " Muse napoletane , abbiamo tante volte mangiato cocomeri e lupini insieme , aiutatemi a dire tutto il male e tutto il bene possibile di Totò . Chi è più attore e meno artista di lui ? Chi , se non Totò , è l'unico , il massimo denigratore che Totò abbia ,l'ospite furtivo , il cugino povero , il visitatore umile , frainteso , balbettante di se stesso ? [..] Ha trasferito per vent'anni , sullo schermo , il Totò del varietà [..] Infatti La banda degli onesti avrebbe anche potuto chiamarsi Totò portinaio o Totò falsario ,alla vecchia maniera ; nessuno ci avrebbe rimesso , nè gli autori del testo , nè gli interpreti nè la regia [..] " .
Il solito "vice" dal Il Messaggero : " [..] Nel panorama non troppo consolante dei nostri film comici , questa pellicola [..] merita una menzione onorevole . Spigliata , briosa , dotata di un dialogo vivace e di qualche genuina trovata [..] , grazie soptattutto all'interpratazione di Totò , Peppino De Filippo e Giacomo Furia ". |