La Collezione ENRICO MALTONI
più di un secolo "espresso made in Italy"
Guai alla macchina che confessa
la fatica del proprio lavoro;
anche nelle macchine, come negli uomini,
noi apprezziamo l’ermeticità dell’organismo,
l’abilità del lavoro, l’eleganza dello sforzo.
Gio Ponti, 1933
Dalla passione del collezionista Enrico Maltoni nascono una mostra itinerante, libri dedicati alla cultura del made in Italy e un sito internet che rappresenta l’unico museo on line della macchina da caffè, che celebrano uno dei riti più amati dagli italiani: il caffè espresso. Oltre cento splendide macchine da bar risparmiate all’usura del tempo per rivivere sotto gli occhi dei visitatori in un’esposizione che fa il giro del mondo. Un viaggio nella storia del caffè attraverso luccicanti signore in abito d’argento: le macchine da caffè espresso. Si tratta di espresso made in Italy, storia cultura design, una mostra itinerante che presenta importanti e pregiati modelli, alcuni dei quali oramai introvabili, dal 1901 ai giorni nostri. La passione, la cultura, la curiosità, e l’inventiva di Enrico Maltoni, danno vita in vent’anni anni di assiduo lavoro, ad un’esposizione unica nel suo genere.
Per favore un caffè!
Quanta storia, cultura, ingegno, e maestria si nascondono dietro questa semplice e frequentissima richiesta, che tutti noi ripetiamo più volte al giorno. L'argomento caffè, soprattutto in questi ultimi anni, ha acquisito un'importanza sempre maggiore, anche in realtà lontane.
La sensibilità verso aspetti non solo commerciali, ma anche culturali e di costume, ha spinto gli esperti e cultori della materia a dedicarsi con una certa attenzione alla ricerca di oggetti, documenti e materiali affini al mondo dell’espresso.
La passione per la storia e la cultura della macchina da caffè espresso italiana, ha reso Enrico Maltoni il più grande collezionista al mondo e un importante punto di riferimento per quanti si rivolgono a lui al fine di chiedere un consiglio, o una consulenza, e che in questo mondo si muovono per lavoro, cultura o semplice curiosità.
Il collezionista di Forlimpopoli (Forlì), è un appassionato ricercatore e studioso del settore. Da vent’anni, ha affiancato all’approfondita arte del restauro delle antiche macchine da caffè espresso, scrupolose ricerche storiche, filologiche, e documentaristiche che gli hanno permesso, nel tempo, di raccogliere e catalogare oltre diecimila referenze. Foto, brevetti, lettere, cataloghi, poster d’epoca interamente postati nel sito ufficiale della Collezione “www.espressomadeinitaly.com”.
Pochi sono a conoscenza che architetti e progettisti italiani di chiara fama hanno dato il loro contributo realizzando dei modelli unici, alcuni dei quali veramente lussuosi. È il caso Gio Ponti, Luigi Caccia Dominioni, Bruno Munari, Alberto Rosselli, Antonio Fornaroli, Giuseppe De Gotzen, Marco Zanuso, Rodolfo Bonetto, dei Fratelli Castiglioni, e ancora, di Giovanni Travasa, Ettore Sottsass, Enzo Mari, Gianfranco Salvemini, Pininfarina e Giugiaro, che hanno realizzato "strumenti di lavoro” divenuti veri e propri pezzi da collezione. In tal modo essi hanno contribuito ad affermare l'inconfondibile stile nazionale facendo degustare al mondo intero il vero espresso italiano.
Fu un ingegnere milanese Luigi Bezzera, nel 1901, a brevettare un sofisticato modello; il primo cilindrico detto “a colonna” per preparare l’espresso con acqua e vapore. Seguiranno poi altre case costruttrici che ne incrementeranno la produzione contribuendo così alla diffusione di queste nuove macchine.
Sarà nel secondo dopoguerra che Gaggia insieme a Faema, con la creazione delle “Classica 1948”, sostituiranno il modello “a colonna” con quello “a pistone”; e la bevanda che prima sapeva d’amaro e di bruciato si caratterizzerà per la ricercatissima “crema caffè”.
Un rapido progresso che permise di degustare un aroma più ricco e intenso, oramai privo di quel retrogusto di bruciato, tipico invece del caffè servito ad inizio Novecento.
Inizia così l’evoluzione stilistica e qualitativa della preparazione della nera bevanda che dura da più di un secolo. Marchi celebri come La Pavoni, La Marzocco, La Cimbali, La San Marco, Gaggia, Rancilio, Faema e Victoria Arduino, sviluppano modelli rivoluzionari e d’estrema eleganza nei loro materiali preziosi come bronzo, ottone, smalti ed elementi decorativi cesellati a mano, tanto pregiati da trasformare la macchina da caffè da bar in vera arte italiana.
Un progetto a tutto tondo, quello del collezionista Enrico Maltoni che divulga la cultura del caffè anche attraverso un sito “www.espressomadeinitaly.com” strumento che avvalora la mission di diffondere e tutelare la storia delle macchine da caffè espresso in una tradizione tutta italiana. L’importante vetrina on line, sempre aggiornata, è divenuta negli anni punto di riferimento per collezionisti e anche semplici appassionati, grazie alla molteplicità di argomenti.
Il museo, l’archivio, la bibliografia, le schede tecniche, i documenti, l’apparato fotografico, il calendario delle mostre, i filmati e i documentari, sono solo alcuni capitoli che permettono di approfondire la storia della macchina da caffè espresso da bar.
Nel 2000 nascerà il progetto della mostra itinerante “espresso made Italy: storia, cultura, design”, sostenuto da importanti aziende, leader nel settore, Lavazza, La Cimbali, Faema e Nuova Ricambi, che in questo progetto hanno creduto e saputo cogliere lo spirito di un tempo giunto fino ai giorni nostri.
Thailandia, Grecia, Turchia, Venezuela, Israele, Russia, Inghilterra, Albania, Germania, Repubblica Ceca, Austria, e Repubblica Popolare Cinese, sono i luoghi in cui la mostra ha sempre beneficiato di validi e importanti contributi da parte di Ambasciate Italiane, Consolati Generali d’Italia, Istituti Italiani di Cultura, Istituti Internazionali per il Commercio Estero dei singoli Paesi, e prestigiosi Musei.
Una ventina di splendide macchine perfettamente funzionanti, alcune delle quali oggi pezzi unici, che il collezionista ha selezionato per promuovere l’immagine del made in Italy nel mondo, sono sapientemente esposte sulla base di un progetto ideato dall’architetto Karim Azzabi di Design Network Milano.
Aggirarsi tra questi gioielli d’acciaio esposti sui loro piedistalli luminosi, accompagnati da manifesti pubblicitari che fanno da cornice all’esposizione, sarà incantevole. Immediata la sensazione del via vai tipico dei caffè che da sempre ha contraddistinto la vita del bar italiano. Sembrerà quasi di sentire il vocio degli avventori, l’aroma del caffè, in un’atmosfera lontana ma costantemente rivissuta grazie a questa esposizione unica nel suo genere.
La suggestione aumenta attraverso due filmati che corredano scenograficamente la mostra: il primo, una panoramica delle più celebri “comparsate” del caffè espresso nelle pellicole più famose, come Casablanca, Accattone, C’era una volta in America, Roma, Amici miei, Guerre Stellari; il secondo, la storia delle macchine esposte, attraverso le vive parole di chi ha ridato loro nuova vita, il collezionista stesso.
Le tappe fondamentali di questi oggetti unici potranno essere approfondite sfogliando le pagine di “espresso made in Italy 1901-1962” scritto nel 2001 da Enrico Maltoni insieme all’architetto Giuseppe Fabris e giunto oggi alla terza edizione, riveduta ed ampliata. Novemila le copie vendute. Grazie a questo prezioso libro, il lettore potrà seguire, passo dopo passo, lo sviluppo della macchina da bar, dai primi esemplari, vere e proprie sculture metalliche in rame ed ottone ricche di decori di varia foggia e di ispirazione tra il Liberty e il Dèco, alle macchine che segnano, negli anni cinquanta, il “matrimonio” tra design e produzione industriale, fino ai gioielli firmati dai grandi designer italiani.
Un percorso, tutto dedicato a quanto ruota attorno alla nera bevanda protagonista de “Il libro completo del caffè” edito nell’anno 2005 dalla nota casa editrice De Agostini e realizzato da Enrico Maltoni in collaborazione con Maria Linardi e Manuel Terzi. Il volume, con un ricco apparato iconografico, ripercorre la storia della bevanda più amata al mondo partendo dalla diffusione dei chicchi dal Corno d’Africa al mondo occidentale, passando per quello arabo che ne ha perfezionato la lavorazione introducendo la torrefazione. Non mancano consigli pratici per l’acquisto, la conservazione e la degustazione oltre che una sezione con suggerimenti e ricette per l’utilizzo del caffè in cucina.
Di grande soddisfazione è stato per Enrico Maltoni vincere il prestigioso premio “SCAE Eccellenza del Caffè 2006” nella categoria “The Young Entrepreneur Award” in occasione della manifestazione “SCAE World of Coffee”, tenutasi nella città di Berna (Svizzera).
Unico italiano in gara ha vinto l’Award del caffè sbaragliando altri dieci candidati provenienti dal mondo. La prestigiosa Associazione da sempre manifesta particolare apprezzamento per coloro che hanno il coraggio, la fantasia o semplicemente quel “qualcosa” di speciale che li mette in condizione da un lato, di distinguersi nella ricerca dell'eccellenza del caffè e dall'altro di fare la differenza nella comunità mondiale del caffè, a prescindere dal rango o dal luogo.
Ma l’attività del collezionista è inarrestabile e tesa alla maggiore conoscenza ed evoluzione di un progetto sempre pronto a stupire oltre che ad appassionare e coinvolgere. Così - in occasione di “Host 2009” presso Fiera Milano - presenta “Faema Espresso 1945-2010” dallo stesso scritto ed edito; il primo libro che racconta la storia della Faema, l’azienda che, più di ogni altra, ha saputo scrivere il futuro delle macchine da caffè. Tutto il racconto è insieme la storia del fondatore della Faema, delle innovazioni tecniche e dei cambiamenti sociali che hanno attraversato il nostro paese.
Sono 500 le immagini che animano questo libro, di cui 300 inedite, donate personalmente dalla famiglia Valente all’autore che, grazie anche a questo importante contributo, ha potuto ricostruire il principio della storia. Un viaggio attraverso costume e design come solo uno studioso appassionato poteva percorrere e che per copertina non poteva non avere l’annuncio della prima campagna pubblicitaria della Faema, il manifesto realizzato dal pittore, disegnatore e pubblicitario Gino Boccasile.
Alcune curiosità. Enrico Maltoni ha collaborato alla realizzazione del documentario “Tutto fa Storia”, prodotto nel 2009 dal canale televisivo History Channel e condotto da Patrizio Roversi. Ospite di importanti puntate trasmesse in Rai, fra cui quelle del programma “Uno Mattina”, nonché
accolto allo storico “Maurizio Costanzo Show” di Canale 5, non ha mancato di partecipare al Tg Uno, “Costume e Società” oltre che a “Piazza Grande” trasmissione andata in onda su Rai Due. Altre interessanti interviste sono state rilasciate su Rai International, nonché sul Gambero Rosso Channel, Sit Cook.
Indimenticabile l’incontro culturale presso il ristorante L’Albereta ad Erbusco (Bs), con lo Chef Gualtiero Marchesi con il quale il collezionista ha preparato il caffè espresso con una macchina storica degli anni 20, a vapore.
Impegno, coraggio e fantasia. Sono queste le doti che, prima ancora dei riconoscimenti e dei premi, hanno fatto si che la Collezione Enrico Maltoni diventasse una fra le più belle testimonianze al mondo dell’“Italian way of life”, una storia affascinante che, a partire dai primi del ‘900, si sviluppa nel Belpaese per più di un secolo e che promuove l’evoluzione del costume e della società italiana nei suoi anni più “ruggenti” fino ai giorni nostri. |