CAFFETTIERE

Relazioni di Base

Tuttavia, i primi inventori che si cimentarono nella creazione di macchine per il caffè sapevano ben poco sulle corrette “relazioni di base” per armonizzare tra loro tostatura, macinatura, tempo d’infusione, temperatura e pressione dell’acqua. Fu durante il XIX secolo che venne progettato, brevettato, costruito, (successivamente modificato) e commercializzato tutto quello che si poteva concepire in fatto di metodologie per estrarre la nera bevanda e sulle relative macchine per caffè ad uso domestico.

In tutta Europa, a partire dai primi anni del 1800, decine d’ingegneri, stagnini e argentieri ma anche puri inventori e casalinghe, gareggiarono fra loro alla scoperta della “macchina perfetta” che producesse la miglior tazza di caffè, facile da utilizzare, affidabile e dal funzionamento automatizzato. Furono applicati e sperimentati i vari principi della fisica dei liquidi, della termodinamica, del vuoto, del vapore e dell’idrostatica.

Molte idee e progetti sono rimasti tali, non essendo mai usciti dalla carta dei vari uffici brevetti. Alcuni proponevano soluzioni che la tecnologia dell’epoca non poteva realizzare in modo affidabile. Altre macchine comprendevano apparati complicatissimi, da manovrare in maniera cervellotica che, in caso di errori, potevano procurare incendio o esplosione. Altre ancora aggiungevano solo inutili complicazioni a precedenti modelli.
I vari tipi di macchine per caffè che hanno avuto nel tempo un certo riscontro commerciale, tanto da essere prodotte ed utilizzate almeno per qualche decennio tra le mura domestiche, sono raggruppabili nelle seguenti dieci tipologie per sistema o metodo di funzionamento:

Infusione per Bollitura. Conosciuto come metodo “alla Turca”, la bevanda viene preparata in un semplice bricco facendo bollire insieme l’acqua e il macinato di caffè.

Percolazione o Filtro. Le caffettiere a percolazione o filtraggio rappresentano il primo stadio evolutivo nella preparazione della bevanda rispetto al precedente metodo della “bollitura”. L’acqua calda viene versata nella caffettiera attraversando il caffè in polvere (percolazione) contenuto in un sacchetto di tela o in un cestello di metallo traforato (filtro).

Percolazione a Capovolgere. La caffettiera è divisa in due comparti, inferiore e superiore, uniti dal filtro contenente la polvere di caffè. L’acqua viene fatta bollire nella sezione inferiore; dopo di che la caffettiera viene capovolta permettendo all’acqua di filtrare attraverso il macinato nell’altro comparto.

Percolazione a Pompa. Dalla caldaia l’acqua viene pompata in alto fino al filtro contenente la polvere di caffè. L’infuso viene raccolto in un separato contenitore per essere poi versato in tazza. Tale ciclo avviene una sola volta.

Percolazione con Pompaggio Ricircolante. Dal contenitore l’acqua viene pompata in superficie per filtrare attraverso il caffè macinato e raccogliersi nello stesso contenitore, compiendo un circolo continuo fin quando non viene tolta la fonte di calore.
Stantuffo o Filtropressa. Dopo qualche minuto che la polvere di caffè è rimasta in infusione nell’acqua bollente si spinge lo stantuffo con il filtro verso il basso della caffettiera separando così i fondi dalla bevanda.

Percolazione Idrostatica. Si versa acqua calda nel tubo telescopico centrale della caffettiera che va a mescolarsi con la polvere di caffè contenuta nel filtro posto alla base, sfruttando così come forza la pressione della colonna d’acqua. L’idea alla base di tale sistema è quella di dare più pressione all’acqua (rispetto alla sola forza di gravità della percolazione) durante il passaggio nel filtro del caffè, per estrarre al meglio tutti gli aromi.

Vacuum o a Depressione. La forma più semplice consiste in due globi di vetro sovrapposti. Quello inferiore è a forma di ampolla, quello superiore si presenta come una sorta di imbuto, la cui lunga cannula, munita di filtro, si introduce nel globo inferiore fin quasi a toccarne il fondo. La pressione del vapore fa salire l’acqua dalla sfera inferiore fino a miscelarsi con la polvere di caffè contenuta nella sfera superiore. Quando la fonte di calore viene rimossa l’aria della sfera inferiore si raffredda creando un vuoto che risucchia immediatamente l’infuso di caffè dall’ampolla superiore attraversando il filtro che blocca i fondi.

Pressione di Vapore (espresso lungo). Nelle caffettiere a pressione di vapore l’acqua calda viene costretta dalla forza esercitata dal vapore (pressione) a filtrare attraverso la polvere di caffè compressa nel filtro. Nei precedenti sistemi a percolazione l’unica “forza” in gioco è quella della semplice gravità.

Pressione di Pistone o di Pompa (espresso forte). In questo tipo di macchine l’acqua calda viene costretta a filtrare attraverso la polvere di caffè compressa nel filtro mediante la forza di un pistone azionato da una leva o di una pompa.
“MUMAC è questo per me: il coronamento del sogno di un ragazzo di 18 anni iniziato in un mercatino e che ancora oggi continua”.
Enrico Maltoni, il collezionista
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