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Il caffè, inseparabile compagno di nottate trascorse a creare storie, inseparabile ma soprattutto insuperabile ad eccitare la fantasia. Il caffè come argomento di questa raccolta.
Poiché la caffeina stimola e rende più acuti i sensi, invece di farli assopire, come succede al contrario con l'alcool, il caffè è stato sempre la bevanda preferita dei pensatori e degli scrittori.
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"Il caffè giunge nello stomaco e tutto si mette in movimento: le idee avanzano come battaglioni di un grande esercito sul campo di battaglia; questa ha inizio. I ricordi arrivano a passo di carica come gli alfieri dello schieramento, la cavalleria leggera dei paragoni si fa avanti impetuosa con splendido galoppo. Ecco l'artiglieria della logica con carriaggi e cartucce. I pensieri geniali e subitanei si precipitano nella mischia come tiratori scelti.." Honorè de Balzac |
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Voltaire sosteneva che era un veleno:
"Ho continuato ad avvelenarmi per più di cinquant'anni e non sono ancora morto". |
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Alexander Pope, che compose numerose poesie sull'argomento caffè, scrisse:
"Il caffè certamente rende saggio il politico, e gli fa vedere attraverso ogni cosa con occhi semichiusi" |
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Napoleone rendendosi conto che per le sue truppe c'era qualcosa di migliore dell'alcool, fece si che queste bevessero caffè, e diceva in proposito:
"Un caffè forte e abbondante mi tiene sveglio. Mi da un calore, una forza insolita, una sofferenza non priva di piacere. Preferisco più soffrire che essere insensibile". |
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" O uomini che avete una mente sana, bevete il caffè e non curatevi dei calunniatori che lo denigrano con sfacciate menzogne. Bevetelo, prendetene generosamente, perché nel suo aroma si dileguano le preoccupazioni e il suo fuoco incenerisce i torbidi pensieri della vita quotidiana". Hadjibud di Medina (giurista arabo). |
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"Nero come il diavolo,
caldo come l'inferno,
puro come un angelo,
dolce come l'amore".
Talleyrand (1754-1838) |
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"È essenziale l'aroma, ha qualcosa di magico, racchiude intere energie di chi lo ha trattato. Il caffè caro signore, è qualcosa di più di una pianta. È una spugna che per tutta al vita – e quindi dal momento in cui nasce fino a che viene tostato – assorbe energie e vibrazioni. Le trattiene, le conserva poi le elabora per restituirle sotto forma d'aroma, gusto, vigore e pensiero. Sì, mio caro signore, nel caffè è impresso il pensiero".
Ramon, interprete di fondi di caffè |
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"O caffè tu disperdi i timori, tu amico di Dio! Ridoni salute, saggezza e verità e sei come l'oro…"
Abd-al-Kadir |
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Ode al caffè nero
Caro, caldo, buon caffè nero,
sia moca, turco, o serbo vero,
o Dio sa cosa d'altro esser può,
gentiluomo casalingo e no;
quando ti vedo davanti a me,
sei solo il buon fumante caffè.
Devi saper, infatti, e tu lo sai
( non così forse il lettore),
senza te lavorar non potrei,
la mente mia essendo già nei guai:
assai peggior sarebbe se
qui sulla scrivania non ci fosse
un thermos pieno di buon caffè.
P.e. questa rima balorda
Di "fosse" con "potrei" è madornale.
E che dire del condizionale?
È chiaro: sono giù di corda.
Il perché è molto evidente:
non ho preso caffè sufficiente!
Ora a questo pongo rimedio
e mi metto tosto al lavoro:
per le rime aumenta il dialetto!
È il caffè nero benedetto
Che funziona alla perfezione:
io ben so che è uno stregone!
Passa fratello per la gola
E non farlo una volta sola,
scendi trasforma notte in giorno,
agisci, caffè, fá come il forno,
manda il tuo fuoco verso l' interno,
proteggimi dal raggio esterno.
Dicono che causi il batticuore
Che il sonno scacci e che il nervo muore.
Ma non so qual piacer si goda
Su questa terra impunemente
che la salute non ti roda:
nulla la vita da per niente.
Soldi, gloria, amor e così via
Tutto nel mondo è monotonia.
Il destino chiude la sua corsa
Entro la stessa morsa.
Ma basta di moca l'aroma
Per metter in moto un automa.
Io me ne infischio del malvagio
Che mi sussurra adagio adagio:
la caffeina è una minaccia
che altro da questa vitaccia?
La vita è tutta sol malattia
Che porta alla morte e così sia!
Fino al fatale momento a te
reso fedele mio buon caffè.
(Friedrich Torberg) |
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"Da dieci anni quei due siedono ogni giorno per lunghe ore, tutti soli, nel caffè. È un matrimoni
felice? No, è un buon caffè." Alfred Polgar |
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"Il caffè, questa sobria bevanda agisce potentemente sul pensiero e accresce, contrariamente a quanto succede per le bevande alcoliche, la chiarezza e la stringatezza dello spirito" scriveva il grande storico francese Jules Michelet, che definì l'introduzione del caffè in Francia una felice rivoluzione, "il grande evento che introdusse nuove forme di vita e portò un importante contributo al risveglio spirituale del xvııı. Il caffè disperde la vacillante pesante poesia della fumosa fantasia e fa guizzare le folgori della verità". |
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